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Foggia, dal carcere al riscatto sociale: alla Caritas Diocesana il premio “Costruttori di Speranza”

C’è anche la Caritas Diocesana di Foggia-Bovino tra i primi “Costruttori di Speranza” premiati nella Casa circondariale del capoluogo dauno durante la prima edizione della Festa della Musica e del Volontariato Penitenziario. Un riconoscimento assegnato alle realtà del terzo settore che operano quotidianamente accanto alle persone detenute e che ha voluto valorizzare il lavoro svolto attraverso il progetto “Nuove Vie”, dedicato alla formazione professionale e al reinserimento sociale.

L’evento, promosso con il coinvolgimento delle realtà del terzo settore che operano all’interno dell’istituto penitenziario, ha rappresentato un’occasione per valorizzare il lavoro quotidiano di associazioni, volontari e operatori impegnati accanto alle persone detenute, favorendo percorsi di inclusione, formazione e crescita umana.

Momento centrale della manifestazione è stato il concerto che ha visto protagonisti dodici detenuti della Casa circondariale foggiana. I partecipanti si sono esibiti in un repertorio di canzoni italiane, tra brani d’amore ed evergreen della musica leggera, al termine di un percorso artistico sviluppato durante l’anno sotto la guida del cantante e musicista Valerio Zelli, che ha curato il laboratorio musicale e la preparazione dei corsisti.

Nel corso della serata sono stati inoltre consegnati i riconoscimenti della prima edizione del premio “Costruttori di Speranza”, destinato alle associazioni che, attraverso progetti e attività concrete, contribuiscono a migliorare la qualità della vita all’interno del carcere e a costruire opportunità di reinserimento per detenuti e detenute.

Tra le realtà premiate figura anche la Caritas Diocesana di Foggia-Bovino, insignita del riconoscimento per il progetto “Nuove Vie”. L’iniziativa ha consentito la realizzazione di corsi di formazione per assistente alla persona e di un laboratorio di cucito creativo, offrendo ai partecipanti competenze professionali spendibili nel mondo del lavoro e strumenti utili per progettare il proprio futuro una volta concluso il percorso detentivo.

Nella motivazione del premio si sottolinea l’impegno della Caritas “nell’essere accanto alle persone detenute nei luoghi della fragilità e dell’attesa, trasformando la solidarietà in opportunità, l’ascolto in fiducia, la vicinanza in speranza”.

Un riconoscimento che testimonia il valore di un’azione pastorale e sociale capace di andare oltre l’assistenza immediata, promuovendo percorsi concreti di dignità, autonomia e reinserimento. Un segnale importante che, nella cornice della prima Festa della Musica e del Volontariato Penitenziario, ha voluto accendere i riflettori sul ruolo fondamentale del volontariato all’interno degli istituti di pena e sulla possibilità di costruire, anche dietro le sbarre, autentici percorsi di speranza.

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